Eduscopio

EDUSCOPIO 2020 conferma e certifica ancora una volta la qualità del De’ Liguori.

Dati inequivocabili e incontestabili, che comparano oltre 4000 scuole italiane in base ai risultati avuti da 700mila studenti; dati da cui emerge da più punti di osservazione il prestigioso riconoscimento per i diversi indirizzi di studio funzionanti presso l’Istituto “A.M. De’ Liguori” di Sant’Agata dè Goti: il Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate, il Liceo Scientifico Tradizionale, Tecnico Economico (Amministrazione Finanze e Marketing, SIA e Turismo), mentre avanza gradualmente, di anno in anno, anche il Liceo Classico.
L’Istituto, in forza di un’offerta didattica innovata negli anni e arricchita da tante importanti proposte curricolari ed extracurriculari e grazie all’eccellenza dei propri (ex) allievi, nel raggio di 20/30 km riesce a distinguersi tra tante altre pur autorevoli scuole della provincia.
Un riconoscimento ai docenti e al personale tutto che ogni giorno rendono il loro insostituibile e qualificato servizio a garanzia della formazione degli studenti del “De’ Liguori”. Agli ex studenti, oggi impegnati in percorsi universitari e lavorativi, il nostro plauso per aver continuato a portare il nome dell’Istituto in alto.

Metodologia – Esiti universitari
Quali indicatori di performance?
Per comparare la capacità delle scuole di preparare per gli studi universitari si sono presi in considerazione due indicatori:
• Media dei voti conseguiti agli esami universitari, ponderata per i crediti formativi di ciascun esame per tenere conto dei diversi carichi di lavoro ad essi associati;
• Crediti formativi universitari ottenuti, in percentuale sul totale previsto.
Se considerati congiuntamente, i due indicatori sono in grado di dirci non solo quanti esami hanno superato gli studenti una scuola (velocità negli studi) ma anche come li hanno superati (profitto degli studi).
Quali esami?
Guardiamo ai risultati conseguiti nel solo primo anno di corso per tre ragioni:
• All’università bisogna partire con il piede giusto. Chi abbandona il corso di studi ha quasi sempre un libretto di esami vuoto al primo anno (studente inattivo). Dai dati dell’ANS risulta che oltre il 60% di coloro che abbandonano non ha sostenuto alcun esame. Se si considerano anche coloro che hanno sostenuto al massimo due esami nel primo biennio, la percentuale sale all’80%.
• Una buona scuola favorisce innanzitutto un migliore impatto con l’università. Dopo il primo anno, il successo negli studi risente via via meno dell’influenza delle scuole di provenienza e sempre più dell’esperienza acquisita sul campo (come si frequenta un’università? qual è il miglior metodo di studio? come si struttura un piano di studi? come si programma il proprio calendario degli esami?).
• I corsi di laurea hanno diverse articolazioni e durate. Per questo è preferibile confrontare gli esiti nel primo quando in ogni corso di laurea vengono impartiti gli insegnamenti di base propedeutici per l’intero percorso di studi.

I dati

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